Banca dati italiana.

Centrale Rischi

Chi gestisce le banche dati in Italia?

Chi gestisce le banche dati in Italia?
I più importanti gestori delle banche dati di informazioni creditizie sono Crif (Centrale Rischi Finanziari), Experian Information Services, il CTC (Consorzio a Tutela del Credito) e l’Associazione Italiana Leasing (Assilea). La normativa di riferimento che regola le loro prestazioni attività, oltre che dal Codice deontologico, è regolata dalla Legge sulla Privacy prevista dal D.Lgs. n. 196/2003.

Chi può accedere ai dati del consumatore?
Possono accedere ai dati del consumatore soltanto alcune persone, individuate dalla banca o dall’intermediario finanziario come responsabili o incaricate del trattamento dei dati, possono accedere ai dati informativi del consumatore a patto che questi agiscano nel rispetto dell’obbligo di segretezza dei medesimi dati.

II consumatore può accedere ai dati che lo riguardano?

Il consumatore può a sua volta accedere ai dati ad essi relativi. Questi può fare richiesta di accesso, aggiornamento, integra zione dei suoi dati sia nei confronti della società che gestisce la banca dati, sia nei confronti dell’istituto di credito o intermediario da cui ha ricevuto il prestito. Inoltre il consumatore può richie dere la modifica nell’ipotesi in cui i dati stessi non siano corretti. Nel caso in cui i dati del consumatore siano stati trattati contravvenendo ai suoi diritti, può richiederne la cancellazione o il blocco.Per richiedere la cancellazione o il blocco dei dati è possibile utilizzare i fac-simili dati dall’istituto di credito o dall’agenzia finanziaria da cui ha ricevuto il prestito o altrimenti quelli delle banche dati da scaricare su Internet, da inviare via posta o attraverso fax. La banca o l’agenzia finanziaria è tuttavia obbligata a richiedere l’assenso scritto al cliente per la divulgazione o trattamento dei suoi dati nel Sic, fornendo ad esso informazioni cui rivolgersi per potenziali contestazioni.

Cosa contiene la Banca Dati

Cosa custodiscono in particolare le banche dati? I dati ivi memorizzati sono di due tipologie:

Dati anagrafici , ovvero il nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, indi rizzo della persona ; per un’impresa o ditta : Denominazione, Codice Fiscale, Partita Iva e Sede Legale della medesima.

Dati relativi ai finanziamenti:

  • Il tipo di prestito che può essere personale, mutuo ipotecario, rateale, leasing, e così via, lo situazione della richiesta, ovvero se risulta in corso o è stata respinta , le modalità di rimborso, il massimo di utilizzo o la somma del fido o della carta di credito, il termine previsto, le garanzie, ecc.
  • nel caso in cui il finanziamento sia stato concesso la situazione di avanzamento del rimborso, la somma utilizzata e/o smisurata, la somma ed il numero delle rate, la somma addebitata e/o utilizzata sulla carta di credito, ecc.. Secondo il Codice deontologico,le banche dati possono custodire soltanto dati esatti e accertati, necessari e pertinenti, ovvero afferenti unicamente al rapporto di cre dito con l’istituto di credito e l’agenzia finanziaria, oppure l’intermediario e per motivi riconducibili alla gestio ne ed alla salvaguardia del credito. Inoltre nelle banche dati dei SIC non è possibile l’inserimento dei dati sensibili e giudiziari. Né tantomeno è impiegabile alcuna informazione o giudizio come “cattivo pagatore”, anche nel caso, dal proprio curriculum di pagatore, c’è la possibilità comunque di avere una visione sul grado di solvibilità della persona.