Cessione del quinto con l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.
Nell’ipotesi di pensionati possessori di più compensi, la quota della cessione del quinto che può essere trattenuta dalla pensione deve, tuttavia, tutelare il trattamento minimo assicurato che per l’anno 2007 era pari a 436,14 euro.
L’INPS ha altresì precluso l’opportunità di richiedere un nuovo prestito con un’altro intermediario nel caso in cui vi sia già in atto un’operazione dicessione del quinto dello stipendio, anche nell’ipotesi in cui vi sia la disponibilità di una quota di cessione utilizzabile.
Nell’ipotesi che la rata sia incompatibile con la quota dell’importo cedibile, la sede di competenza dell’INPS deve rendere edotto il pensionato della somma della quota cedibile e avvertire lo stesso che le trattenute saranno eseguite solamente per la somma massima della quota cedibile.
L’INPS ha il compito di accertare il tasso applicato al finanziamento, che non può essere maggiore al TAEG.
Si rappresenta infine che l’ aderenza alla gestione credito assicura, inoltre, l’opportunità di ricorrere a prestazioni della tipologia creditizia e sociale, come tra l’altro i piccoli prestiti, i prestiti pluriennali con cessione del quintoelargiti in via diretta oppure prestiti pluriennali garantiti dall’lnpdap e imutui ipotecari edilizi.
Altre tipologie di prestazioni erogabile, nel caso di iscrizione alla gestione credito, vanno a beneficio di figli e orfani di iscritti e pensionati Inpdap e per i medesimi pensionati.
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