Cessione del quinto dello stipendio

cessione del quinto

Che cosa è la cessione del quinto dello stipendio

Se state cercando una forma di finanziamento per ottenere maggiore liquidità economica, tra le forme di finanziamento più ricorrenti da parte dei lavoratori dipendenti quella più gettonata è certamente la cessione del quinto dello stipendio o la cessione del quinto della pensione.

Non a caso la cessione del quinto dello stipendio è tra l’altro una tipologia di finanziamento per la quale non si richiedono garanzie e motivazioni  che giustificano la richiesta.  Non occorre essere  necessariamente dipendente dello stato per aderire alla cessione del quinto, poiché a tale finanziamento può ricorrere anche un dipendente privato, oppure grazie alle legge 80/2005 anche un pensionato e un lavoratore atipico.

Il prestito legato alla cessione del quinto dello stipendio può essere accordato anche ai soggetti che sono stati interessati da protesti o pignoramenti senza alcuna necessità di dover offrire  garanzie aggiuntive. Quindi cessione del quinto dello stipendio anche per i cattivi pagatori.

Nell’eventualità in cui un lavoratore dipendente decida di intraprendere un’altro lavoro, il capitale che dovrà essere ancora rimborsato, sarà reso  attraverso l’importo maturato dal Trattamento di Fine Rapporto. Ad ogni modo va dato atto  che come stabilisce la legge in vigore dal primo luglio 2007, che regola il TFR, quest’ultimo in maturazione sarà ancor di più utilizzato per finanziare l’ accumulo di capitale nei fondi pensione.  Quindi ciò determina che il TFR, non sarà più reso disponibile come lo è stato negli anni scorsi, ma lo sarà solamente per motivi indicati dalla norma di legge. Nel caso in cui l’importo afferente il trattamento di fine rapporto non sia tale da poter estinguere il debito restante, si procederà al rinnovato del contratto.

Molte sono le banche e le finanziarie che offrono il finanziamento legato alla cessione del quinto dello stipendio oppure alla cessione del quinto della pensione. Al fine di poter accedere al prestito che prevede la cessione del quinto dello stipendio bisogna unicamente presentare all’istituto di credito o alla società finanziaria di nostra referenza la domanda attraverso uno specifico modulo.

Il modulo in trattazione dovrà essere corredato da una lettera di assenso del datore di lavoro. Solitamente, quanto si fa richiesta di un prestito collegato alla cessione del quinto dello stipendio, lo stesso viene consegnato entro un tempo limite di 15 giorni. Una volta ottenuto il prestito, le rate che andranno rimborsate, saranno  trattenute dalla busta paga. 

L’importo della rata da rimborsare ogni mese alla banca o alla finanziaria non può essere superiore, come stabilisce la norma, al 20% della retribuzione dello stipendio. Da qui nasce il motivo per il quale è stato dato il termine cessione del quinto.

Il contratto che riguarda la cessione del quinto dello stipendio contempla inoltre una assicurazione obbligatoria sulla vita e nell’ipotesi di perdita del lavoro. Il premio assicurativo da sopportare che viene fissato in relazione all’importo dello stipendio, oscilla, ovviamente,  in base alla somma che è possibile ottenere in prestito.

La somma che viene concessa in prestito è comunque particolarmente alta. Lo dimostra il fatto che con il ricorso della cessione del quinto dello stipendio è possibile accedere ad un prestito di 60.000 euro, da rimborsare in un periodo di tempo dai due ai dieci anni, pertanto, in un lasso temporale sostanzialmente lungo rispetto alle altre diverse tipologie dei prestiti comuni, come ad esempio i prestiti personali e finalizzati per i quali il tempo di rimborso non è maggiore ai 60 mesi.

Ad ogni modo i prestiti  accordati con la formula della cessione del quinto dello stipendio non possono essere di durata temporale di rimborso, superiore al numero degli anni che precedono la pensione. Per meglio chiarire l’aspetto in questione, poniamo il caso di un lavoratore dipendente che percepisce una paga di 2000 €. al mese gli vengono concessi 32000 €.. Per mezzo di un piano di rimborso di deici anni, il lavoratore dovrà sobbarcarsi una rata di non più di 440 €. al mese. Naturalmente qualsiasi banca fissa il proprio tasso d’interesse. In riguardo al tasso d’interesse applicato la banca è necessario ponderare bene su tale aspetto, in quanto per le richieste di prestiti di moderate cifre, il tasso d’interesse può essere particolarmente elevato.